2026-10-22

L'intelligenza artificiale prende forma

 


Vroby Pages — 14–21 ottobre 2026

Questa settimana ho dedicato parecchio tempo a un progetto che mi sta dando soddisfazioni: AIcad, il mio programma per costruire modelli tridimensionali dialogando con un'intelligenza artificiale.

Ma sono successe anche altre cose. Ho continuato a lavorare sul gateway AI, ho sperimentato la generazione di astronavi, ho ripreso qualche vecchia idea di progettazione e ho perfino presentato una candidatura a OpenAI.

Il filo conduttore rimane quello delle ultime settimane: utilizzare l'intelligenza artificiale non soltanto per scrivere programmi, ma per farle svolgere lavori concreti.

AIcad: dalle parole alle immagini

La novità principale riguarda AIcad.

Il programma continua a evolversi rapidamente. Il 15 ottobre ho aggiunto l'esportazione OBJ, che si affianca a STL e JSON. Il giorno successivo sono arrivati diversi miglioramenti all'interfaccia, alla gestione dei modelli AI e alle operazioni geometriche.

Ma soprattutto è arrivato il supporto alle immagini.

Adesso posso allegare una fotografia o un disegno alla richiesta inviata al modello. L'immagine viene preparata direttamente nel browser e utilizzata come riferimento per costruire o modificare l'oggetto tridimensionale.

Ho introdotto anche una funzione di revisione visiva: AIcad prepara tre viste dell'oggetto, le invia al modello insieme alla descrizione della scena e chiede di individuare eventuali problemi.

È un passaggio interessante, perché il modello non deve più basarsi soltanto sulle coordinate e sulle dimensioni degli oggetti. Può anche esaminare una rappresentazione visiva del risultato.

Ho aggiunto inoltre controlli per verificare il rapporto fra vetri e carrozzeria, particolarmente utili durante gli esperimenti con il modello di un'automobile.

La parte geometrica rimane volutamente controllata: il modello restituisce operazioni JSON validate dal programma, non codice arbitrario da eseguire.

I test automatici dell'aggiornamento hanno raggiunto 156 verifiche superate. Naturalmente questo non significa che tutti i problemi geometrici siano risolti: le superfici curve e gli oggetti complessi continuano a richiedere parecchio lavoro.

Prova AIcad nel browser

La Good Hope di Perry Rhodan

Il 18 ottobre ho fatto un esperimento particolarmente divertente.

Ho chiesto ad AIcad di disegnare la Good Hope, l'astronave sferica della saga di Perry Rhodan.

Il risultato mi ha sorpreso positivamente.

La nave presenta la caratteristica forma sferica, il rigonfiamento equatoriale e una superficie suddivisa in pannelli. Ho poi continuato a lavorare sul modello, sperimentando pentagoni sporgenti, scanalature fra le piastre e una disposizione più credibile degli armamenti.

Ho realizzato anche alcune versioni STL con strumenti di modellazione separati, cercando di ottenere una geometria più dettagliata.

È stato un buon banco di prova per capire cosa si riesce a ottenere descrivendo un oggetto complesso e correggendolo attraverso richieste successive.

La cosa che mi interessa maggiormente è proprio questa: poter partire da un'idea, ottenere una prima rappresentazione tridimensionale e migliorarla conversando con il programma.

Non siamo ancora al livello di un CAD professionale, ma per la sperimentazione e la didattica le possibilità cominciano a diventare interessanti.

Ho presentato AIcad a OpenAI

Domenica 18 ottobre ho fatto anche una cosa che inizialmente esitavo a fare: ho inviato la candidatura di AIcad al programma Codex for Open Source.

L'obiettivo è ottenere supporto per continuare a sviluppare il progetto utilizzando gli strumenti di coding AI.

AIcad è completamente open source e non nasce con finalità commerciali. Mi interessa soprattutto esplorare un nuovo modo di progettare oggetti tridimensionali e, possibilmente, rendere il programma utile anche nelle attività didattiche.

Nella presentazione ho spiegato il funzionamento del software, le tecnologie utilizzate e i problemi che vorrei affrontare.

Per la documentazione e la comunicazione in inglese mi sono fatto aiutare da ChatGPT.

Adesso non resta che aspettare un'eventuale risposta.

oai-gateway: un ponte fra programmi e modelli AI

Anche oai-gateway ha ricevuto aggiornamenti.

Il 16 ottobre ho aggiunto il supporto a richieste contenenti immagini, portando il limite del payload a 4 MiB.

È una modifica direttamente collegata al lavoro su AIcad: per utilizzare fotografie e revisioni visive, il gateway deve poter trasportare anche dati multimodali.

Il 20 ottobre sono intervenuto nuovamente sul codice e sulla documentazione, migliorando la leggibilità del server e chiarendo il comportamento degli endpoint.

Il progetto rimane volutamente piccolo: un server Python pensato per funzionare su Linux e Raspberry Pi, accessibile attraverso la rete locale.

Prevede autenticazione, controllo degli accessi e una piccola API per inviare richieste ai modelli disponibili attraverso un account autorizzato.

Le verifiche offline hanno confermato la compatibilità fra il formato delle richieste di AIcad e quello accettato dal gateway.

Rimane però da completare una prova dell'intero percorso, dal browser al Raspberry Pi fino al modello reale, soprattutto con richieste contenenti immagini.

Non considero quindi conclusa l'integrazione, ma la struttura comincia a essere abbastanza solida.

ChatGPT come agente operativo

Continuano anche gli esperimenti con ChatGPT utilizzato come agente.

Ormai lo impiego sempre meno come semplice chatbot e sempre più come assistente capace di intervenire direttamente su applicazioni e servizi.

In particolare sto sfruttando le integrazioni con l'ecosistema Google, lavorando con documenti, fogli elettronici, posta e calendario.

Non entro nei dettagli delle operazioni personali, ma il cambiamento è sostanziale: invece di chiedere come fare qualcosa, posso chiedere direttamente di farla.

Questo non elimina la necessità di controllare i risultati. Anzi, quando un agente può modificare dati reali, verificare ciò che ha fatto diventa ancora più importante.

Nel frattempo ho ridimensionato l'utilizzo di Hermes, che continua a funzionare sul Raspberry rakgateway, collegato a Telegram.

Sul computer principale sto invece concentrando una parte crescente delle attività su ChatGPT.

È interessante osservare come, dopo anni passati a costruire piccoli programmi di automazione, adesso possa delegare alcune operazioni a un agente che comprende direttamente le richieste in linguaggio naturale.

Linux: kernel, zram e preparativi per il Linux Day

Gli esperimenti su Linux Mint continuano, anche se questa settimana non ci sono stati nuovi commit su mint-cachyfy.

Sto proseguendo il lavoro iniziato con zram e con le prove del kernel Linux 7.3.

L'obiettivo rimane migliorare la reattività del sistema senza comprometterne la stabilità.

Ho incontrato anche qualche problema durante l'installazione di un kernel, occasione utile per tornare a esaminare i meccanismi di avvio e aggiornamento di Linux.

Sono tutti argomenti che vorrei affrontare anche al prossimo Linux Day, previsto per il 24 ottobre.

Mi interessa soprattutto spiegare in modo pratico cosa cambia utilizzando zram, quali vantaggi può offrire e quanto sia effettivamente utile sperimentare kernel differenti.

Per ora preferisco non pubblicare numeri sulle prestazioni: servono prove ripetibili prima di poter affermare che una configurazione sia realmente migliore.

Una bicicletta elettrica ispirata al Ciao

Questa settimana ho ripreso anche un'idea completamente diversa: progettare una bicicletta elettrica estremamente economica.

Come riferimento estetico e geometrico ho scelto il vecchio Piaggio Ciao, cercando però di immaginarne una reinterpretazione moderna.

Il progetto prevede un telaio semplice, ruote da 26 pollici, motore nel mozzo posteriore e una batteria estraibile.

Ho ragionato su trasmissione, freni, geometria e soprattutto sui costi.

L'obiettivo non è realizzare una bicicletta sofisticata, ma capire quanto si possa semplificare un mezzo a pedalata assistita mantenendolo pratico e leggero.

Per ora si tratta di un esercizio progettuale, accompagnato da disegni e valutazioni tecniche. Non esiste ancora un prototipo.

Tech News Daily continua a crescere

Sul fronte GitHub, il progetto con l'attività più regolare rimane Tech News Daily.

Dal 15 al 21 ottobre risultano pubblicate tutte e sette le edizioni giornaliere.

Ho continuato a sistemare il meccanismo di pubblicazione, soprattutto per mantenere aggiornati la pagina principale e i collegamenti alle cinque edizioni precedenti.

Il 19 ottobre è stato necessario un intervento aggiuntivo sull'archivio. Nei giorni successivi la pubblicazione è proseguita con i relativi commit.

Sto anche ampliando progressivamente le fonti, dando maggiore attenzione a Linux, open source, sicurezza, nuovi programmi e strumenti di intelligenza artificiale.

Fra le fonti che considero particolarmente interessanti c'è Phoronix, soprattutto per kernel, driver, benchmark e prestazioni.

Il notiziario sta diventando un piccolo esperimento di editoria automatizzata: raccolta delle informazioni, selezione, scrittura e pubblicazione.

Non sempre tutto funziona al primo tentativo, ma anche gli errori sono utili per migliorare il sistema.

Leggi Tech News Daily

Una settimana di esperimenti

Guardando l'attività GitHub, i progetti che hanno ricevuto modifiche sostanziali sono stati soprattutto AIcad e oai-gateway, mentre Tech News Daily ha mantenuto la sua pubblicazione quotidiana.

Non risultano nuove pull request o issue aperte dal mio account nel periodo esaminato: il lavoro è stato concentrato principalmente nei commit diretti.

Ma il risultato più interessante della settimana non è un singolo aggiornamento.

È vedere AIcad che comincia a costruire oggetti complessi, un gateway che gli permette di comunicare con i modelli AI e un assistente che sta diventando capace di lavorare con gli strumenti che utilizzo quotidianamente.

Qualche anno fa avrei dovuto scrivere personalmente ogni funzione necessaria per ottenere risultati del genere.

Oggi posso dedicare molto più tempo a immaginare cosa realizzare e a verificare il risultato.

Non significa che programmare sia diventato inutile. Significa che stanno cambiando gli strumenti e, forse, anche il ruolo di chi programma.

E per uno che ha cominciato con il BASIC tanti anni fa, è davvero un periodo interessante.

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