Da qualche tempo sto ragionando su come potrebbe essere un quadriciclo L7e a quattro posti progettato davvero da zero, senza partire dall'idea di ridurre semplicemente un'automobile tradizionale.
Questa volta ho provato a spingere il concetto molto più avanti.
L'idea di base è un veicolo lungo circa 3,70 metri, largo 1,50 e alto circa 1,70, con quattro posti veri ma una struttura estremamente semplice. La parte anteriore e quella posteriore dovrebbero essere quasi identiche, sia dal punto di vista estetico sia da quello costruttivo.
L'immagine che accompagna questo articolo rappresenta una prima interpretazione del concetto.
Ruote grandi, strette e dentro la carrozzeria
Una delle caratteristiche principali sarebbero le ruote.
Le vorrei di diametro piuttosto grande, ma molto strette, completamente comprese nella larghezza della carrozzeria. Non quindi ruote sporgenti da quadriciclo o da buggy, ma veri passaruota integrati nella scocca.
Una ruota grande permette di affrontare meglio buche e irregolarità della strada e, usando pneumatici relativamente stretti, si potrebbero contenere sia la resistenza al rotolamento sia quella aerodinamica.
Ai quattro angoli ci sarebbero altrettanti motori elettrici integrati direttamente nelle ruote.
Questo eliminerebbe quasi completamente la trasmissione tradizionale: niente differenziale, semiassi, albero di trasmissione o motore centrale.
Il pianale potrebbe quindi rimanere praticamente libero.
Una sospensione che funziona come una bilancia
La parte forse più particolare del progetto riguarda le sospensioni.
L'idea è quella di collegare longitudinalmente la sospensione anteriore e quella posteriore di ciascun lato.
Quando una ruota sale, il movimento viene trasferito almeno in parte all'altra estremità.
Il veicolo dovrebbe quindi comportarsi in qualche modo come se fosse appoggiato sopra una grande bilancia.
Non vorrei utilizzare ammortizzatori tradizionali montati verticalmente accanto alle ruote.
Preferirei invece inserire due giunti viscosi direttamente negli attacchi dei bracci delle sospensioni.
Il giunto viscoso opporrebbe una resistenza progressiva alla velocità del movimento, lasciando invece relativamente libero il movimento lento della sospensione.
In teoria questo permetterebbe di ottenere un veicolo morbido sulle irregolarità, ma allo stesso tempo controllato nei movimenti rapidi.
È probabilmente la parte che richiederebbe più sperimentazione su un vero prototipo.
Il baricentro sotto il centro delle ruote
La batteria sarebbe posizionata nel punto più basso possibile del pianale.
Con ruote di grande diametro dovrebbe essere possibile portare il baricentro dell'intero veicolo molto vicino, o addirittura sotto, all'altezza dei mozzi.
Questo potrebbe dare una notevole stabilità anche utilizzando sospensioni relativamente morbide.
La forma alta del veicolo quindi non dovrebbe necessariamente significare un comportamento instabile.
Gran parte della massa sarebbe infatti concentrata molto in basso.
Quattro posti concentrati al centro
Le ruote sarebbero praticamente agli estremi della carrozzeria.
Gli occupanti, invece, starebbero il più possibile al centro.
I due sedili anteriori sarebbero leggermente arretrati rispetto alle ruote anteriori, mentre quelli posteriori sarebbero avanzati rispetto all'asse posteriore.
Questo permetterebbe di concentrare tutti i passeggeri nella zona più confortevole del veicolo e di lasciare alle estremità lo spazio necessario alle sospensioni.
I quattro sedili sarebbero individuali, molto semplici e soprattutto facilmente smontabili.
Mi piacerebbe anche poterli ruotare.
A veicolo fermo i quattro sedili potrebbero quindi essere rivolti uno verso l'altro, trasformando l'abitacolo in una piccola stanza.
Togliendoli completamente il quadriciclo diventerebbe invece una specie di piccolo furgone.
Quattro porte laterali
Rispetto alla prima idea ho scelto una soluzione più tradizionale per l'accesso: quattro porte laterali scorrevoli, due per lato.
La struttura però dovrebbe comunque evitare il classico grande montante centrale.
I principali elementi portanti verticali sarebbero invece in corrispondenza degli attacchi delle sospensioni anteriori e posteriori.
La struttura inferiore contenente la batteria e quella superiore del tetto dovrebbero contribuire fortemente alla rigidità torsionale.
Questo consentirebbe aperture laterali molto ampie e renderebbe particolarmente facile salire a bordo.
Steer-by-wire e quasi nessun pedale
Un'altra scelta radicale sarebbe eliminare il collegamento meccanico fra volante e ruote.
Lo sterzo sarebbe completamente steer-by-wire.
Il volante potrebbe quindi diventare un vero centro di comando.
Acceleratore, selezione della marcia, indicatori di direzione, luci e buona parte delle altre funzioni potrebbero essere controllati direttamente dal volante.
Rimarrebbe però un comando meccanico estremamente semplice: un pedale del freno.
Lo considero utile indipendentemente dalle possibilità offerte dall'elettronica.
Potrebbe essere collegato a un circuito frenante di emergenza e, a veicolo fermo, svolgere anche la funzione di comando del freno di stazionamento.
In condizioni normali gran parte della frenata potrebbe comunque essere effettuata dai quattro motori elettrici tramite recupero di energia.
Un tetto che diventa una piccola centrale solare
Il tetto sarebbe quasi completamente fotovoltaico.
Ma non mi fermerei al normale pannello solare montato sopra l'auto.
Immagino dei pannelli flessibili o molto sottili capaci di estendersi lateralmente quando il veicolo è parcheggiato.
In movimento rimarrebbero ripiegati sul tetto.
Una volta parcheggiata l'auto, potrebbero invece aprirsi formando una superficie fotovoltaica molto più grande.
Non penso naturalmente a un'automobile capace di funzionare esclusivamente con il sole.
Ma un quadriciclo leggero, efficiente e utilizzato soprattutto per brevi percorsi potrebbe recuperare durante una giornata di parcheggio una quantità di energia tutt'altro che trascurabile.
Inoltre i pannelli aperti funzionerebbero anche come parasole.
Un'auto che cerca di essere semplice
La parte che mi interessa maggiormente del progetto non è però una singola soluzione tecnica.
È l'idea di eliminare componenti.
Quattro motori nelle ruote eliminano buona parte della trasmissione.
Lo steer-by-wire elimina il piantone dello sterzo.
Le sospensioni interconnesse permettono di ripensare completamente molle e ammortizzatori.
I sedili removibili eliminano la distinzione rigida fra automobile e piccolo veicolo da trasporto.
Il pianale diventa quasi completamente piatto.
In pratica rimangono una struttura, quattro ruote, quattro motori, una batteria e quattro sedili.
È esattamente il contrario della tendenza attuale a costruire automobili sempre più grandi, pesanti e complesse.
Probabilmente non assomiglierebbe a un'automobile
Ed è forse proprio questo l'aspetto che trovo più interessante.
Se si decide veramente di sfruttare i vantaggi della propulsione elettrica, non c'è una ragione tecnica per continuare a costruire automobili con le proporzioni che derivano dal motore a combustione, dal cambio, dal differenziale e dal piantone dello sterzo.
Questo quadriciclo avrebbe quindi una forma quasi simmetrica, ruote grandi agli angoli, pochissimo sbalzo e una grande cellula centrale destinata alle persone.
Bianco, semplice, con grandi superfici vetrate e con il tetto fotovoltaico.
Non so se un veicolo del genere verrà mai costruito.
Ma sarebbe interessante almeno arrivare a un modello CAD e, prima o poi, a un piccolo prototipo funzionante.
Perché forse il modo migliore per progettare una piccola auto elettrica non è togliere pezzi da un'automobile tradizionale.
È cominciare da un foglio completamente bianco.

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