Questa settimana il tempo dedicato ai progetti è stato un po' meno del solito, anche perché ho deciso di riprendere seriamente l'attività fisica. Però qualche cosa interessante è comunque successa, e ancora una volta il filo conduttore rimane Linux, piccoli strumenti personali e AI.
Mint Cachyfy: spremere ancora un po' il PC
Il progetto nuovo della settimana è mint-cachyfy.
L'idea è abbastanza semplice: provare a portare su Linux Mint una parte della filosofia di CachyOS, ricompilando alcuni programmi importanti ottimizzati specificamente per la macchina su cui devono girare.
Il repository è nato il 9 settembre e nello stesso giorno ho già aggiunto una gestione più prudente della memoria durante la compilazione e un menu per scegliere cosa compilare. Il motivo della prudenza l'ho scoperto abbastanza rapidamente: il tentativo di compilare Firefox con ottimizzazioni spinte è arrivato fino a gkrust per poi fallire durante la compilazione Rust. Quindi il progetto è ancora decisamente sperimentale, ma proprio per questo è interessante.
AI Bar continua a cambiare
Su AI Bar questa settimana ho lavorato soprattutto sulla possibilità di staccare le finestre grafiche incorporate nella barra e ho eliminato il vecchio launcher a menu. Il 4 settembre ho poi effettuato il merge del branch personale vroby.
Questa separazione tra main e vroby sta diventando sempre più importante per come penso il progetto. main dovrebbe rimanere una base abbastanza generica, mentre il branch personale contiene ciò che serve specificamente a me. AGENTS.md spiega invece agli agenti come modificare e personalizzare il programma senza perdere questa distinzione.
Sto cercando anche di eliminare un'altra piccola seccatura tipica degli agenti: dover continuamente spiegare in quale directory devono lavorare. L'idea è permettere ad AI Bar di ricavare automaticamente il percorso dal terminale o dal file manager attivo.
Zepto Agent impara anche dalla fiducia
È proseguito anche Zepto Agent. Il 7 settembre ho aggiunto la visualizzazione del rating delle proposte e la possibilità di saltare la conferma dopo dieci esecuzioni riuscite dello stesso tipo.
È un dettaglio che però mi interessa parecchio: un agente di sistema non dovrebbe chiedermi eternamente il permesso per fare una cosa che gli ho già autorizzato dieci volte e che ha sempre eseguito correttamente.
È la stessa direzione in cui sto sperimentando con za.py e freellmApi: agenti piccoli, possibilmente economici, che non si limitino a parlare ma possano realmente operare sul sistema.
Un contributo a Codex Security
Questa settimana c'è stata anche un'attività fuori dai miei repository: ho aperto la pull request #823 su Codex Security.
Il lavoro riguarda la sostituzione di extract-zip, coinvolto in vulnerabilità segnalate dalle dipendenze, con yauzl aggiornato, mantenendo i controlli di sicurezza sull'estrazione degli archivi e aggiungendo test specifici. È una PR piuttosto più sostanziosa dei miei soliti piccoli programmi.
Agenti che iniziano ad avere un ambiente
Un'altra cosa che ho guardato questa settimana è Gentle-AI. L'idea mi interessa perché cerca di trasformare Codex, Claude Code, OpenCode e altri agenti da semplici generatori di codice in ambienti di sviluppo configurati, con memoria persistente, skill, workflow e istruzioni.
È curioso perché converge abbastanza con quello che sto facendo in piccolo con AGENTS.md, branch personali e programmi pensati fin dall'inizio per essere modificati dagli agenti.
Robot: tengo d'occhio Nori e Microduck
Continuo poi a seguire Nori A3 e Microduck. Non ci sono questa settimana novità tali da cambiare quanto avevo scritto, ma rimangono due progetti che per motivi diversi considero significativi.
Nori A3 mi interessa perché, almeno nelle capacità mostrate e dichiarate dal produttore, comincia ad assomigliare a qualcosa che potrebbe essere realmente utile in casa. Quanto di questo funzionerà davvero fuori dalle dimostrazioni resta naturalmente da verificare.
Microduck mi interessa invece soprattutto per l'approccio economico e per il software open source. Continuo a pensare che una piattaforma robotica sufficientemente economica e aperta possa generare rapidamente derivati e cloni. È una mia previsione, non qualcosa che sia già avvenuto.
Un saluto a Harvey Deklaine
Questa settimana c'è purtroppo anche una notizia che con il software non c'entra nulla.
Ho saputo della morte di Harvey Deklaine. Per noi era la persona che ci aveva fornito le cartucce Intellivision e quindi rimane legato a un pezzo della nostra storia e della nostra passione per quelle vecchie macchine.
La notizia mi ha colpito parecchio e, francamente, sono ancora abbastanza sconvolto e dispiaciuto. Non ho trovato online fonti affidabili che mi permettano di aggiungere dettagli sulla sua vita, quindi preferisco semplicemente ricordarlo per quello che ha rappresentato per noi.
Ciao Harvey.
E infine devo rimettere in moto anche me stesso
Ho deciso di riprendere seriamente l'attività fisica. Mi porta via parecchie ore al mattino, quindi inevitabilmente rimane meno tempo per programmare e giocare con queste cose.
Sto facendo molta più fatica di quanto avrei voluto a rimettermi in sesto e il caldo di questo settembre non aiuta per niente. Però andando avanti con gli anni diventa sempre più evidente che non posso ottimizzare soltanto Linux: devo cercare di rallentare un po' anche il mio inevitabile declino fisico.
Per questa settimana, quindi, qualche commit in meno e qualche chilometro in più. Mi sembra comunque un compromesso accettabile.

Nessun commento:
Posta un commento